Diecimila volantini in oltre trenta scuola milanesi, sono i numeri della prima campagna di diffusione del “Progetto politico di riforma della scuola” per quest’anno scolastico, effettuata dal Blocco Studentesco di Milano. “Abbiamo voluto instaurare un dialogo con il maggior numero di studenti mettendoli a conoscenza dei nostri punti programmatici per una riforma della scuola italiana- dichiara Fabrizio Baggio, responsabile regionale del movimento – coprendo sia alcuni tra gli istituti più blasonati del centro, che molte delle scuole della periferia e dell’Hinterland, spesso dimenticate dal clamore delle cronache”. Tra gli istituti visitati dai militanti del Blocco anche il Carlo Porta, il Tito Livio, il Torricelli, il Parini, l’Agnesi, il Vittorio Veneto, l’ Ettore Conti, il Leonardo, il Berchet e il Beccaria. “Un’esperienza positiva – conclude Baggio – per le risposte che abbiamo ottenuto dagli studenti. Tanti infatti quelli, interessati al nostro movimento, che ci hanno chiesto di voler collaborare. Per fortuna il grado di civiltà e di confronto, anche in queste occasioni, ha prevalso sui pochissimi tentativi, in altrettanti istituti, di qualcuno, fra professori e alunni, di voler boicottare la nostra campagna di volantinaggi”. Il Blocco Studentesco è stato protagonista anche dell’ultima tornata elettorale per il rinnovo degli organi di rappresentanza negli istituti, ottenendo un seggio al Liceo Virgilio.

Ufficio Stampa Blocco Studentesco Milano

Giù le mani dalla Manzoni!

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1 anno di Blocco Milano!

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Scandalo a Milano !

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Abbiamo un nostro rappresentante in un istituto scolastico milanese. Il primo. Non l’ultimo. E’ successo che al Virgilio, in quasi quattrocento, lo hanno scelto per rappresentarli. E’ del Blocco. E’ uno scandalo. Già li immaginiamo i professionisti dell’infamia. Grideranno allo scandalo. Agiteranno i vessilli dell’allarmismo. Anche nelle scuole a Milano si insinua il virus del nazi-fascismo. Ci fanno già ridere. Loro. Che tutto sommato hanno una parte del merito di questa nostra vittoria. Loro che davanti le scuole, ammantati di democrazia, libertà e diritto ad educare, in questi ultimi dodici mesi ci impedivano di volantinare. Si  inventavano le aggressioni da raccontare ai giornali. Già i giornali. Ci hanno già chiamato. Pensano già di darci in pasto ai lettori come fenomeni da baraccone. I nazi-fascisti. L’estrema destra ha un rappresentante. Le loro storie non sono servite a niente. Anzi. In parte, come detto, quasi quasi li dovremmo ringraziare. Le loro storie, le infamate, sono servite a farci ulteriore pubblicità. Ben inteso, quella che non abbiamo mai chiesto. Come non chiederemo di pubblicizzare il nostro successo nelle scuole milanesi. Dove continueremo a lavorare con sacrificio per convincere gli studenti sulla bontà delle nostre battaglie. La giovinezza al potere. L’uso dell’energia solare. La maggiore rappresentanza giovanile negli organi scolastici che contano. Niente ideologia. Niente nostalgia. Ma condotta morale. Quella che possiamo insegnare anche a chi insegna. Quei docenti, per esempio, che hanno assecondato i loro alunni sul piano dell’infamia. Non siete passati. La maggioranza degli studenti, gli altri, non vi hanno ascoltato. Hanno raccolto il nostro volantino. E hanno scelto il nostro nome. Ci hanno votato. E noi democraticamente, come ci avete sempre insegnato, siamo stati eletti. Adesso a chi e cosa vi appellerete. Infami di professione. Professionisti dell’antifascismo. Ci siamo. Scandalo a Milano. Per adesso solo al Virgilio. Poi si vedrà. In fondo dipenderà anche da voi.

Francesco DoppioMalto – portavoce CuoreNero

La scuola che vogliamo!

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